Qualità dell'aria a Roma: dati aggiornati, zone critiche e cosa sta cambiando
Roma è la terza città italiana per concentrazioni medie annuali di PM2.5, dopo Milano e Torino. Ma a differenza della Pianura Padana — dove l'inquinamento è in parte strutturale per ragioni geografiche e climatiche — a Roma il problema è largamente evitabile, e in parte già in via di miglioramento.
I dati ARPA Lazio 2024
Le stazioni di monitoraggio ARPA Lazio hanno registrato nel 2024 una media annuale di PM2.5 di 18,4 µg/m³ nella zona urbana centrale di Roma, contro un limite OMS di 5 µg/m³ e un limite normativo EU di 25 µg/m³. Il superamento del limite OMS si è verificato per 134 giorni, con picchi in inverno (inversioni termiche) e in estate (ozono e polveri sahariane).
Le zone più critiche per il particolato sono: il quadrante est (Prenestino, Torpignattara, Centocelle) per la concentrazione di traffico pesante; il quadrante sud (Eur, Laurentina, Ciampino) per la vicinanza all'aeroporto di Ciampino; il centro storico per il traffico turistico e la densità di attività.
Gli spazi chiusi: il problema nascosto
Ma i dati delle stazioni di monitoraggio outdoor danno solo una parte del quadro. Gli ambienti semi-chiusi della Capitale — stazioni metro (linee A, B, C), parcheggi coperti, tunnel stradali — presentano concentrazioni molto più elevate, come documentato dalla collaborazione Bufaga-ARPA Lazio del 2023-2024.
La stazione Termini è la più critica in assoluto: con 3 linee convergenti e oltre 150.000 transiti giornalieri, le concentrazioni di PM2.5 nelle banchine della linea B raggiungono 250 µg/m³ nelle ore di punta. Un valore che supera persino le stazioni di metro di Pechino nel loro momento peggiore.
Cosa sta cambiando
Roma Capitale ha avviato nel 2024 un piano pluriennale per la qualità dell'aria che prevede, tra l'altro, il miglioramento della ventilazione e purificazione nelle stazioni metro (nell'ambito del contratto di servizio ATAC), l'introduzione di zone a emissioni zero nel centro storico entro il 2026, e l'obbligo di sistemi di purificazione nei nuovi parcheggi pubblici con più di 200 stalli.
La collaborazione tra Bufaga e ATAC (vedi case study dedicato) è una delle prime iniziative concrete nell'ambito di questo piano. Il modello pilota sulle 3 stazioni della linea B sarà esteso ad altre 15 stazioni nel 2026.
Calcola l'impatto per la tua struttura a Roma
Se gestisci un parcheggio, una stazione o qualsiasi struttura ad alta frequentazione a Roma, puoi usare il calcolatore Bufaga per stimare le concentrazioni di PM nella tua struttura, il numero di dispositivi necessari, il PM rimosso annualmente e — se la struttura è idonea — il potenziale di revenue ADV.
Per le strutture pubbliche romane, Bufaga offre anche la possibilità di richiedere una valutazione tecnica gratuita on-site con produzione di un report di qualità dell'aria firmato da tecnico abilitato.
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